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Riflessioni sui Messaggio di Medjugorje, 25 ottobre 2004

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Messaggio di Medjugorje, 25 ottobre 2004

"Cari figli, questo è tempo di grazia per la famiglia, perciò vi invito a rinnovare la preghiera. Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù. Imparate nella preghiera ad amare tutto ciò che è santo. Imitate la vita dei santi, che loro siano per voi un incentivo e maestri sulla via della santità. Che ogni famiglia diventi testimone dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Nel messaggio precedente la Madonna ci invitava ad “essere amore là dove c’è odio”. Senza amore la vita non è possibile o, meglio, è possibile, ma tale vita diventa un inferno. Come diceva Padre Slavko: “L’amore non è dono per i buoni, ma è una condizione fondamentale della vita per tutti”. In un altro messaggio la Madonna ci ha detto: “Cari figli la vostra vita non è vostra, ma è dono di Dio”. Nel mese scorso ci ha detto: “Aprite i vostri cuori all’amore di Dio, ma non potete se non pregate”. Attraverso la preghiera detta con il cuore, il nostro cuore si apre all’amore di Dio. In questo suo messaggio la nostra Madre mette al centro la famiglia. Le parole di Maria sono semplici, chiare e toccano la nostra realtà, la vita quotidiana. Con molti messaggi si è rivolta alle famiglie e nei messaggi si vede quale famiglia Maria vuole, cosa consiglia ai genitori, ai figli e agli anziani, quali valori vivere, come comportarsi gli uni verso gli altri, verso Dio, verso la preghiera, la S. Messa e la Sacra Scrittura. Spesso ci invita a pregare insieme nelle famiglie. La famiglia in sé stessa è una comunione di vita nella fede e nell’amore, nel rispetto e nella cura gli uni verso gli altri, nei bisogni materiali e spirituali. L’uomo si educa nella famiglia e forma i suoi valori nella famiglia. Senza la famiglia la vita dell’uomo è molto difficile: tutto può essere in ordine se i cuori sono riempiti con Dio e con i suoi doni. Nel messaggio del 2 giugno1984 la Madonna ci disse: “… durante questa novena di Pentecoste, pregate per l’effusione dello Spirito Santo sulle vostre famiglie …”. Nel messaggio del 27 settembre 1984 la Madonna ci ha invitato: “Raccomando alle famiglie della parrocchia di pregare il Rosario nella famiglia”. La preghiera del Rosario in sé stessa è comunione con Maria e con Gesù nella gioia, nella luce, nel dolore e nella gloria. In questa comunione la famiglia può crescere, secondo l’esempio della sacra Famiglia, pregando il Rosario, i genitori con i figli, i giovani con gli anziani, i sani con gli ammalati. Nella famiglia abbiamo davanti agli occhi la vita di Maria e di Gesù, così si impara come vivere nella famiglia le gioie e i dolori quotidiani, come si realizza l’esperienza della risurrezione. “Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù”, dice Maria; e Gesù desidera ardentemente essere nel cuore di ogni famiglia. Lui stesso sta davanti alla porta di ogni famiglia e bussa. Soltanto la famiglia che prega lo può sentire e gli aprirà la porta; Lui entrerà e cenerà con la famiglia. Purtroppo la mentalità di oggi ha sradicato il cuore della famiglia e ha messo al centro e nel cuore della famiglia la televisione al posto di Gesù. Ogni male è più attraente e promettente per l’uomo, che ha la natura ferita dal peccato originale. Tutti siamo figli di Eva e vediamo quanti sforzi e quanti sacrifici ancora dobbiamo fare per diventare veri figli di Maria. Eppure siamo figli di Maria anche quando siamo lontani e persi sulle strade di questo mondo, dove Lei, come Madre, viene a trovarci per farci avvicinare al suo cuore. L’uomo si trasforma in quello che ha messo davanti ai suoi occhi e al suo cuore. Il contenuto del nostro cuore sarà quello che guardiamo, leggiamo e ascoltiamo. Per questo Maria ci invita ad “imitare la vita dei santi” che hanno seguito ed imitato Gesù. Solo in questo modo il cuore, i pensieri e i sentimenti di Gesù diventeranno i nostri. Solo così le nostre famiglie diventeranno testimoni della luce e “dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace”.
Con Gesù non abbiamo diritto di essere disperati, perché Lui stesso è risorto affinchè possiamo risorgere anche noi e le nostre famiglie. Si dice che è meglio accendere una candela piuttosto che maledire le tenebre. Direi allora che Medjugorje oggi è una delle candele che Maria ha acceso in questo mondo tenebroso. La Madre Maria con le sue apparizioni ha acceso tante candele in molti cuori. Collaboriamo con Maria perché ci possa aiutare a far si che questa candela illumini la nostra famiglia, ciascuno di noi e tutti coloro che incontriamo per le strade di questo mondo e nella nostra vita.

PREGHIERA E BENEDIZIONE: Madre nostra Maria, Regina della Pace, tu che sei piena di grazia, piena di Spirito Santo, ti chiedo di pregare per le nostre famiglie: che possiamo accogliere e mettere tuo Figlio Gesù nel cuore delle nostre famiglie. Madre, tu sei nata, vissuta, hai formato una famiglia, conosci tutte le gioie, le croci e i dolori delle famiglie; Tu conosci i nostri peccati, conosci tante famiglie sfasciate, senza pace e senza gioia. Intercedi Madre nostra presso tuo Figlio Gesù, non ci dimenticare. Che i nostri cuori possano decidersi di seguire e prendere sul serio quello che tu dici a noi e che ci insegni. Solo con Te possiamo vivere e godere la vita. Per intercessione della Beata Vergine Maria, Regina della pace, benedica tutti voi, le vostre famiglie e vi doni la sua pace Dio onnipotente, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen. Pace e bene a tutti.

Padre Ljubo


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