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www.medjugorje.ws » PDA version » Articoli i Notizie » Medjugorje Libro Giallo » « Vuoi offrirti anche tu per la salvezza del mondo? » - Medjugorje Libro Giallo -- Vi supplico ascoltate i miei messaggi e viveteli

Medjugorje Libro Giallo

Vi supplico ascoltate i miei messaggi e viveteli

Other languages: English, Italiano
Contenuto dell'articolo
  1. « Adesso non pregate, mettetevi in silenzio e lasciatemi passare attraverso i vostri cuori »
  2. I messaggi della Madonna ci preparano per gli avvenimenti che ci attendono
  3. Il piano del Signore non è universale, è individuale
  4. Se io mi metto sul livello dei messaggi e li vivo, il futuro non e più nascosto per me
  5. «Tutti coloro che ascoltano e vivono i miei messaggi sono la mia Parrocchia»
  6. « In questo anno offrirò la mia pace al mondo »
  7. « Dovete sentirvi nulla. È il Padre che farà tutto »
  8. « Prendete le vostre croci con gioia »
  9. L'amore è l'unica forza che salva
  10. « Eccomi, sono la serva del Signore »
  11. Non impedite che Gesù vi ami
  12. « Cari figli, accogliete tutto quello che il Signore vi offre »
  13. Si impara la fede attraverso un'apertura umile
  14. « Cari figli, voi dimenticate che siete tutti importanti »
  15. «Ogni famiglia sia attiva nella preghiera»
  16. « Cari figli, voi siate la gioia di tutti gli uomini, siate la speranza ad ogni uomo »
  17. L'apertura del cuore allo Spirito Santo ci porta alla profondità della conoscenza
  18. «Appena vedete un peccato confessatelo, affinché non rimanga nascosto nelle vostre anime »
  19. « Vi invito perché mi offriate i vostri cuori, affinché io possa cambiarli e farli simili al mio Cuore »
  20. « Cari figli, oggi vi invito a vivere l'amore con Dio e con il prossimo nella vostra vita »
  21. « Siate luce a tutti e testimoniate nella luce »
  22. « Con queste grazie, cari figli, desidero che le vostre sofferenze diventino la gioia »
  23. Preparate i vostri cuori per l'incontro con Dio
  24. « Il vostro obbligo non è tanto di fare, quanto di adorare Dio, di stare con Dio »
  25. Entrare nella preghiera del cuore
  26. «Senza preghiera, cari figli, non potete sentire né Dio, né me, né la grazia che vi sto dando»
  27. Se voi vi offrite completamente al Signore, permettete a Lui di guidare la vostra vita
  28. « Se desiderate sentire che Dio è quella vera pace che cercate, allora semplicemente dovete pregare col cuore »
  29. « Io desidero soltanto che per voi il Rosario diventi la vita »
  30. Che cos'è la preghiera?
  31. Consacratevi ogni giorno alla Vergine
  32. « Impegnatevi con l'amore dove siete »
  33. La Madonna chiede la confessione settimanale alle persone che si consacrano
  34. Camminate sotto il Cielo aperto
  35. « Desidero che anche per voi la croce sia gioia »
  36. « Pregate per poter accettare la croce »
  37. « Non siete pieni di gioia perché non siete in grado di capire il mio amore immenso »
  38. Scrivete nei vostri cuori che Dio è il Signore
  39. L'Adorazione al Santissimo
  40. « Desidero invitarvi a prendere e vivere sul serio i messaggi che vi do »
  41. « Pregate, cari figli, solo così potrete conoscere tutto il male che sta in voi ed offrirlo al Signore, in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori »
  42. Siamo invitati di nuovo a dire il nostro « si »
  43. Bisogna pregare in continuo
  44. « Il mio cuore segue attentamente i vostri passi »
  45. « Io invito le famiglie alla santità. Che le famiglie siano un luogo dove nasce o sta nascendo la santità »
  46. « Vuoi offrirti anche tu per la salvezza del mondo? »
  47. La preghiera senza sosta è la nostra vita
  48. « Cari figli... »
  49. « Vi ho offerto tutto e da voi sarà chiesto tutto »
  50. MESSAGGIO DELL'8 GENNAIO 1987: « Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi »
  51. « Cari figli, ormai si è compiuto quello che il mio Signore ha programmato »

Meditazioni (sui Messaggi) di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric - Anno 1986

Io credo che noi, tutti quanti, se vogliamo essere veri pellegrini, dobbiamo fare questo passo, anche se le potenze del mondo ci schiacciano, ci costringono: offrire con la pace le nostre vite e continuare a vivere questa offerta umilmente. Soltanto così Dio sarà glorificato in noi.

Penso che questo è molto importante, perché tutti noi siamo pronti a fare la lotta per la Madonna, a discutere, a tirare le conclusioni logiche, a portare gli argomenti umani, ma tutto quello è di poca importanza.

Dobbiamo riflettere, dobbiamo portare una chiarezza anche umana, ma in fondo è Dio che agisce e, quando non abbiamo nessuna forza umana, anche lì dobbiamo rimanere in pace, sicuri che Dio vincerà.

Perché tutti noi vogliamo un trionfo, un trionfo sulla terra, ma il trionfo sulla terra non ci sarà: soltanto chi si offrirà, come si è offerto Gesù, arriverà ad un trionfo nel Cielo. Qui sulla terra l'unico trionfo è di offrire la nostra vita, affinché il nostro fratello sia salvato.

(P. Tomislav Vlasic - 8 febbraio 1986)
Milano, 10 marzo 1987

« Vuoi offrirti anche tu per la salvezza del mondo? »

La mia esperienza è questa: camminando questi cinque anni e mezzo con la Madonna, mi sembra che appena adesso scopro che ho incominciato ad aprirmi a Gesù. Perché ogni giorno, come vado avanti, si manifesta una dimensione nuova e la bellezza della vita risplende di più. Non possiamo approfondire tutto quello che abbiamo sentito fino adesso senza un atteggiamento profondissimo simile alla Madonna, un'apertura totale a Dio, perché la luce che ci serve a conoscere Dio non viene né dai filosofi né dai teologi, né dai saggi, ma viene dallo Spirito Santo che ci illumina. Proprio oggi nel Vangelo della Messa, vediamo come il profeta Simeone ha accolto questa luce. Non era un saggio, non era un filosofo, ma era un servo nel Tempio; pregava, digiunava, era aperto e la luce che risplende nel suo cuore è la luce che è scesa dal Cielo. Per questo se noi vogliamo approfondire la presenza di Dio tra di noi, dobbiamo approfondire questa apertura come hanno fatto i profeti, i santi, dobbiamo approfondire quello che ci indica la Madonna in tutto questo periodo. La parola chiave che usa la Madonna è la preghiera. Senza la preghiera non possiamo andare avanti e quando vogliamo riassumere tutti i messaggi veramente possiamo riassumerli con la parola « preghiera », ma « preghiera » in un senso molto più profondo di quello che noi capiamo.

Da parte della televisione mi hanno proposto di parlare di questo tema della preghiera, ma io ho detto al sacerdote che me lo ha proposto che non volevo parlare da solo. Ha parlato tanto di preghiera, non vorrei ripetermi, ma colgo l'occasione, perché lui mi faccia le domande e io cercherò di rispondere.

Domanda: È la terza volta che io vengo a Medjugorje, sono un sacerdote, ma qui- mi sembra di avere scoperto una cosa molto importante: qui si sta chiarendo meglio il concetto di preghiera. Abbiamo sentito stamattina da P. Jozo, che preghiera non è dire: « Adesso sono arrivato a dire due Rosari o tre Rosari ». La Madonna dice: « Dovete pregare col cuore ». Questo è un concetto facile da capire per chi è semplice, ma è molto complicato per chi è abituato a studiare sui libri.

Il secondo problema, per noi sacerdoti, è come fa la Madonna a dirci che se preghiamo, se facciamo sacrifici, soprattutto il digiuno, riusciremo a salvare tanti peccatori che altrimenti andrebbero alla perdizione? Noi siamo abituati a pensare che salviamo i peccatori con l'organizzazione, con l'apostolato, con l'andare a convincere la gente a venire a Messa. Ecco, questo per me è un problema: perché la Madonna chiede invece di pregare?

Risposta: Sono due domande per le quali occorrerebbe una risposta di diversi giorni. Io cercherò di fare un riassunto.

La prima domanda tocca il problema della preghiera del cuore. Che cosa è la preghiera del cuore? Io non vorrei dare una risposta tecnica, ma vorrei soltanto dire che la preghiera del cuore è amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le nostre forze. E se io dico: « Sono distratto, non sono capace di pregare », vuol dire che non prego col cuore. La vita dei Santi ci indica uno stato d'animo, un anelito, un desiderio forte di stare in continuo con Dio. Per loro il mondo era piuttosto qualche cosa di difficile e volevano fuggire, perché trovavano tanta gioia, tanta dolcezza, tanto riposo nello stare con Gesù nella preghiera.

Per arrivare a questa conoscenza noi dobbiamo camminare ancora. È giusto quello che poco fa ha detto il sacerdote, che non è sufficiente dire che ho recitato due Rosari, tre Rosari, cinque Rosari. Il fariseo faceva tutto secondo la prescrizione, digiunava due volte alla settimana e faceva tutte le preghiere, ma non è stato esaudito. Il peccatore pubblico in fondo al Tempio è stato esaudito, perché ha pregato col cuore. Quando si tratta della preghiera del cuore, infatti, tocca la profondità della nostra vita. Questa profondità della nostra vita è quello che dice la Madonna: vivere profondamente nella sincerità, nell'umiltà, nell'abbandono totale a Dio. Vivere la pace, vivere il silenzio.

Il tema che si sottolinea qui a Medjugorje, in modo particolare negli ultimi mesi, è quello del silenzio. Vi dico la mia esperienza: senza il silenzio voi non potete pregare col cuore. Il silenzio è nello stesso tempo dimenticare tutti i problemi, sentire che il Signore ci ha perdonato tutto. Il silenzio è nello stesso tempo la pace, la gioia, l'attenzione, è tutto, quando davanti a noi esiste soltanto Gesù e dentro di noi soltanto un desiderio di stare con Lui e dimenticare tutto quanto. E potete capire perché la Madonna negli ultimi messaggi ripete spesso:

« Pregate senza sosta ». Che cosa vuol dire? Chi prega col cuore, deve pregare senza sosta. Chi ama una persona con tutto il cuore ha tutto il tempo per quella persona, perché la vive dentro, perché sente la felicità nello stare con quella persona. Allora se noi preghiamo col cuore avremo bisogno di pregare in continuo. Dall'altra parte avremo bisogno di capire che la preghiera del cuore non è qualche cosa di forzato, ma è una fioritura interiore dove la persona si sente premiata con il centuplo per ogni sacrificio, per ogni rinuncia, dove rinunciare alla sposa, allo sposo, al denaro non è una perdita, ma un premio centuplo, dove nell'intimità con Gesù si trova tutto quello che un cuore umano desidera.

Allora, quando il nostro cuore è riempito da questo contenuto della grazia, pregare non è più difficile, anzi noi cerchiamo con tutte le nostre forze di andare avanti per trovare questo tesoro nascosto.

Non si può arrivare a questo stato d'animo senza accogliere tutti i messaggi della Madonna. Se una persona non è umile, può pregare giorni e giorni, ma non arriverà a questo stato d'animo. Se una persona non è sincera dentro il cuore e non si sforza di purificare i propri sentimenti ogni giorno, andando avanti, non arriverà a questo stato d'animo. Se una persona non perdona, non può arrivare a questo stato d'animo. Se una persona porta rancore dentro il proprio cuore, questa persona non arriverà a questo stato d'animo. Dentro di noi esistono i sentimenti, le ferite che abbiamo subito lungo la crescita della nostra vita, attraverso queste ferite entrano la disperazione, l'orgoglio, l'aggressività, l'amarezza, attraverso queste ferite entra in noi satana ed agisce.

Allora, se vogliamo arrivare a questo stato d'animo dove si prega col cuore e sentire proprio il Cielo dentro di noi, dobbiamo pian piano purificare i nostri sentimenti e cambiare.

Adesso potete capire perché la Madonna chiede la confessione mensile, perché chiede, per esempio, al gruppo di preghiera, la confessione settimanale. Ma conosco persone che si sono consacrate alle -quali è indicato di confessarsi ogni giorno. Che cosa vuol dire confessarsi ogni giorno? Vuol dire aprire tutte le finestre, aprire tutte le porte a Gesù, affinché tutto sia purificato. Quando tutto è purificato e noi abbiamo aperto tutto a Gesù, allora dentro di noi viene la gioia, la pace, l'amore immenso, allora la preghiera del cuore si manifesta come una vita celeste qui sulla terra. A questo stato d'animo non possiamo arrivare senza vivere tutti i messaggi indicati dalla Madonna, senza il digiuno, cioè la penitenza, senza staccarci dai piaceri, dalle nostre preoccupazioni,

come dice il Vangelo che noi leggiamo ogni giovedì, Matteo 6,24-34. Quando voi vi incamminate, incontrerete tante difficoltà, ma con l'aiuto della Madonna, se voi continuate, riuscirete a smorzare, ad allontanare questi ostacoli e andrete pian piano sempre più nella profondità del cuore. Allora troverete una pace e una felicità immensa dentro di voi. Questa preghiera del cuore è nello stesso tempo qualche cosa di contrario al ritualismo. L'importante è che io entri nel Rosario in ogni mistero e lo capisca col cuore. Perciò bisogna capire che ogni preghiera dovrebbe essere un processo della risurrezione in ciascuno di noi. Se non è un processo della risurrezione per ciascuno di noi, la nostra preghiera non è valida, non succede nulla dentro di noi. Pregando e camminando verso la preghiera del cuore, noi dobbiamo essere pronti ad incontrare tutti gli ostacoli che esistono sul livello del peccato. Ecco la risposta per la seconda domanda: perché soddisfare? lo vado avanti e incontro tanti inciampi, tante conseguenze del peccato che sono rimaste dentro di me: devo sudare, devo lottare per vincere questi ostacoli e nello stesso tempo devo lottare, devo agire per aiutare mio fratello, altrimenti se non agisco e non aiuto mio fratello, non posso vivere la preghiera col cuore. Come posso pregare col cuore quando accanto a me una persona muore di fame, quando accanto a me esiste un ubriaco, un drogato? Devo agire col cuore sentendo ciascuno vicino a me con amore, allora la mia preghiera si approfondisce. Perché fare queste soddisfazioni? lo-non conosco tante spiegazioni razionali, ma so soltanto che l'ultimo punto della vita di Gesù Cristo era quello di pregare, di essere abbandonato e di morire per noi. Non era sufficiente quello che Lui faceva con i miracoli, doveva essere crocifisso e morire per noi. lo non vedo altra strada per noi cristiani, che essere in comunione con gli altri nell'Eucaristia. Dobbiamo offrire tutto, essere sacrificati per gli altri, e questo è l'ultimo punto del nostro amore verso Dio, verso il prossimo.

Le mie esperienze mi dicono questo, in modo particolare in questi ultimi anni: non si può convincere una persona con gli argomenti umani. Dio non si può offrire ad una persona forzandola, e gli argomenti umani sono spesso una forzatura. Ho capito che quando in un paese esiste un gruppo che veramente prega, allora in quel paese cominciano i cambiamenti.

Durante il tempo di Avvento, il mio gruppo di preghiera di Vitina ha pregato in continuo, cioè hanno fatto i turni così che in continuo c'erano persone che stavano davanti al Signore e pregavano per la riconciliazione. Sono stato sorpreso durante le confessioni: la gente veniva a 'confessarsi dopo dieci anni, dopo cinque anni e anche i membri del gruppo mi hanno dato alcune testimonianze di come certa gente si è mossa.

Dall'altra parte, qui, dalle esperienze dirette con la Madonna, ho ricevuto una risposta nei momenti quando volevo affrontare i problemi con i miei argomenti di verità. Ho chiesto alla Madonna: « Che cosa faccio adesso? Devo scrivere, rispondere a quelle ingiustizie, a quelle cose false? ». Mi ha risposto: « Non perdere tempo, prega e ama. Tu non puoi neanche immaginare quanto Dio è potente ».

Se mi abbandono con tutto il mio cuore a Dio, allora è Dio che risolve i miei problemi e io non mi affatico. Se invece cerco di risolvere i miei problemi con le mie forze, allora Dio non agisce dentro di me.

Il punto fondamentale per la preghiera del cuore è un abbandono totale. Su questo punto devo richiamare un aspetto della penitenza, sottolineato dalla Madonna: « In modo particolare vi dico rinunciate ai programmi televisivi ». Voi avete sperimentato come è difficile per certe persone rinunciare ai programmi televisivi, ma non si tratta soltanto dei programmi televisivi, si tratta anche delle nostre visioni sbagliate che girano in testa, di tante preoccupazioni, di tanti progetti. Finché non arriviamo ad uno' svuotamento interiore non possiamo arrivare a questa unione con Dio.

Perciò dico a tutti voi che siete venuti per la seconda, terza, quarta volta: andate avanti, approfondite in continuo la vostra vita sacramentale, la vostra preghiera e, pian piano, il vostro cuore si svilupperà e sentirete come si svilupperà anche il cuore dei vostri familiari. Su questo punto non c'è bisogno né di gridare, né di fare tante istanze per gli altri, ma c'è soltanto bisogno che ciascuno di noi fiorisca nella preghiera del cuore.

Domanda: L'altro ieri ci siamo incontrati nella casa di Vicka e le dissi: « Vicka, mi sembra che la Madonna ti abbia chiesto, attraverso la sofferenza e la preghiera, di salvare molti peccatori che possono andare all'Inferno ». Questo è un problema grande, perché non dobbiamo salvarci solo noi che siamo qui in chiesa. Nella nostra vita, noi tutti prima di incontrarci qui abbiamo fatto esperienza di peccato, abbiamo scandalizzato la gente, abbiamo dato cattivo esempio in tante maniere, e allora la mia domanda è questa: come possono la sofferenza di Vicka, la nostra preghiera, la preghiera di P. Tomislav, salvare effettivamente i peccatori che sono lontani da Dio?

Risposta: Il problema è molto semplice: se io mi offro completamente come vittima, ma pieno d'amore, di gioia, io divento la misericordia di Dio qui sulla terra. II mondo non può essere salvato per mezzo della giustizia degli uomini. Bisogna purificare quello che era sporco. Se voi volete costruire una casa nuova, dovete distruggere oppure riparare quella vecchia. Il mondo è pieno di peccato. L'ultima volta quando ho parlato alla gente italiana ho portato soltanto un esempio. Le statistiche dicono che l'anno scorso nel mondo, più o meno, sono stati abortiti da cinquanta a settanta milioni di bambini, più morti che nella seconda guerra mondiale. Il mondo non parla di questo peccato, ma parla in continuo della guerra mondiale da quarant'anni.

Se noi che crediamo in Dio, non siamo purificati, se noi non diventiamo la luce per gli altri, se noi non diventiamo la misericordia attraverso la quale il mondo si salva, il mondo come può essere salvato? Anch'io ho bisogno della misericordia di Dio, anche voi avete bisogno della misericordia di Dio, e allora se la Chiesa diventa quello che era Gesù che camminava sulla terra, la salvezza può venire nel mondo. Io so soltanto che bisogna capire che chi si sacrifica per Gesù Cristo è premiato. Gesù ha detto a S. Pietro: « Riceverete il centuplo qui sulla terra e la vita eterna ». Bisogna capire che se io mi sacrifico completamente per Gesù Cristo, ricevo il centuplo. Perciò chi si sacrifica non vive una distruzione qui sulla terra, ma vive una conformazione completa, come S. Francesco, che si è sacrificato e nello stesso tempo è difficile trovare una persona che avesse la gioia come lui.

Arrivare a questo atteggiamento interiore di unione con Dio, quando ci sacrifichiamo, è proprio quello che Dio e la Madonna desiderano. Devo aggiungere che quello che è detto di Vicka, non riguarda soltanto Vicka. Questo è un periodo in cui Gesù e la Madonna stanno supplicando le persone: «Vuoi offrirti anche tac per la salvezza del mondo? Ho bisogno dei vostri sacrifici ».

Perché? Noi siamo il Corpo Mistico. Nel Corpo Mistico devono succedere gli stessi processi che sono successi nella vita di Gesù Cristo, altrimenti non c'è il rinnovamento della Chiesa, non c'è la salvezza della Chiesa. Chi si sacrifica vive qui sulla terra una purificazione e va in Paradiso. Chi non si sacrifica vive una vita tiepida, e non si sa come arriverà sù.

La seconda domanda mi interessa molto: come facciamo noi a salvare chi è lontano e sappiamo che è nel peccato?

Dobbiamo sapere che noi non possiamo salvarlo, è Dio che lo salva. Proprio per questo chiede il nostro sacrificio e la nostra preghiera. Dio fa tutto il resto. Se sono unito a Dio con l'amore, noi siamo amici, e allora Dio fa quello che l'amico chiede, ma non soltanto quello che chiede, ma anche quello che desidera. Dio va incontro ai suoi amici per fare tutto quello che loro desiderano. Non siamo noi a salvare, però siamo sulle ginocchia a pregare che Dio li salvi.

Domanda: Un tempo pensavo che bisognasse cercare di vivere il meglio possibile, togliere tutto quello che è d'inciampo, perché la vita fosse facile, semplice, comoda. Invece abbiamo incontrato qui a Medjugorje un messaggio molto diverso. Abbiamo capito, specialmente noi italiani, ai quali non manca niente, che non siamo cristiani, perché abbiamo dimenticato la Croce. Non so se ho capito bene: metta lei a fuoco, per favore, questo problema della sofferenza e della Croce, perché mi pare che molti di noi non saranno salvi, perché non accettano la Croce. Risposta: La nostra salvezza deve essere e può essere realizzata soltanto per mezzo della Croce. Quando S. Francesco ha baciato il lebbroso è diventato felice. Quando noi sentiamo il bacio del Cielo, il bacio di Gesù Cristo nelle nostre sofferenze e quando le nostre croci sono accettate da noi con la pace, con la gioia, con la luce, allora è arrivata la salvezza dentro di noi. Se noi siamo in fuga dalla Croce, non possiamo essere salvati. Possiamo vedere il cammino degli Apostoli che fuggivano dalla Croce, ma dopo la Pentecoste non fuggivano più dalla Croce ed erano pronti a morire, non perdevano la vita, ma erano pieni di gioia nell'offrire la propria vita per Gesù. Chi si offre completamente, riceve completamente da Dio. La Croce è un inciampo per coloro che non credono, e non credono tutti coloro che vivono soltanto per questa terra. Se c'è qualche piccola difficoltà, viene alle persone un dolore incredibile. Ho incontrato tantissime persone, in modo particolare tra i pellegrini, che quando viene una piccola malattia, la perdona è distrutta.

Se muore qualcuno nella famiglia, la persona non sorride per dieci, venti anni. Ma dov'è il cristianesimo? Noi viviamo per questa terra o viviamo per il Cielo? Se viviamo per il Cielo, per la vita eterna, le croci non esistono. Non esiste nessun impedimento tra le persone innamorate, non esistono le croci, e anche i difetti sembrano simpatici.

Per chi ama Dio con tutto il cuore, la croce non esiste, la malattia è una benedizione e io posso soffrire per Gesù, io posso soddisfare per tanti peccati. Come mi diceva una handicappata italiana qui: « Adesso ho capito perché sono ammalata. Gli altri non hanno la possibilità di pregare, io adesso prego il Signore tutta la giornata ». Ha scoperto la bellezza della propria croce. La vita consumistica ci ha allontanati, non soltanto la vita consumistica tra voi laici, ma anche nei conventi, nei seminari. Studiando la pedagogia si trovava l'umanesimo: bisognava guardare tutte le virtù umane, bisognava guardare tutti i valori, dovevamo essere normali e, alla fine, abbiamo perso l'amore verso Gesù. L'amore non può esistere e non può essere misurato se non attraverso le croci che io porto per Gesù, per il mio prossimo. Come possiamo amarci se abbiamo tutto? Come possiamo essere amici se tutto è simpatico tra di noi? Come possiamo salvare il mondo se non accettiamo le croci degli altri, se non cerchiamo di salvare una prostituta, una persona che ha subito un trauma nella propria vita?

Non possiamo essere cristiani se non siamo nello stesso tempo salvatori e il salvatore deve soffrire, deve essere crocifisso, deve essere rigettato dagli uomini, ma nello stesso tempo deve credere ed essere abbandonato fino alla fine.

Domanda: In questo cammino di preghiera quale ruolo ha il sacerdote? Ieri parlando con un giovane mi diceva: basta che io senta e ascolti i messaggi che la Madonna ha dato e viva un rapporto personale di preghiera e mi sembra di camminare bene.

Risposta: Questo punto è molto importante per i sacerdoti e per voi laici. Se i sacerdoti non si convertono, non capiscono non soltanto i messaggi della Madonna, ma neanche il Vangelo che predicano. Se le nostre prediche sono i discorsi imparati a memoria non servono a nulla, o quasi a nulla. Se non escono dal cuore, proprio da una luce che illumina la gente nella chiesa, allora i nostri discorsi sono inutili. Perciò noi sacerdoti dobbiamo, prima dei laici, fare un processo di conversione, ma nello stesso tempo dobbiamo scoprire la nostra dimensione. Se una veggente è la persona che porta il messaggio della Madonna, io sono di più. Dovrei essere di più, perché tutti i messaggi che vengono attraverso le apparizioni private non sono sufficienti. È il sacerdote, in modo particolare, che ha il ruolo di fare incarnare questi messaggi nella società, nella Chiesa. Come potete proseguire la vostra preghiera se non incontrate un sacerdote che vi aiuta

a purificare la vostra anima nella confessione? Non potete proseguire. Il mezzo ordinario per arrivare alla profondità della confessione è l'incontro col sacerdote attraverso il colloquio spirituale. E come potete vivere con pienezza questi messaggi se non avete il sacerdote che vi introduce nella vita cristiana, il sacerdote che è incaricato di introdurvi e di vivere con voi l'Eucaristia e tutti gli altri sacramenti? Secondo me questo è il momento in cui noi sacerdoti dobbiamo scoprire il nostro ruolo e nello stesso tempo farlo scoprire ai laici, non secondo le direttive teoriche, ma secondo una fioritura dei nostri cuori. So in che modo predicavo dieci anni fa, so in che modo predicavo tre anni fa, so in che modo predico adesso. Di solito adesso non mi preparo per le prediche e non faccio nessun discorso, però ho bisogno di pregare molto e di meditare il Vangelo, e non soltanto meditare il Vangelo, ma sentire la gente che seguo, per vivere i loro bisogni interiori, per vivere quello che Gesù dice e quello che mi dice la Parola di Dio nel Vangelo. Allora se io nutro la gente con la. luce di Gesù Cristo, la gente non può rimanere nel buio e almeno le persone che sono di buona volontà vanno avanti. C'è il pericolo di dire che mi bastano i messaggi della Madonna e non mi interessa il sacerdote.

Questo atteggiamento porta ad un separatismo. Vedete, una veggente, un veggente possono essere ispirati da Dio, dalla Madonna, ma anche loro se si staccano dalla Chiesa è come staccare il mio dito. È autentico, però cosa succede se io lo taglio? E questa è la realtà di coloro che lungo la storia della Chiesa si separavano, anche con una percentuale di verità, di un messaggio, di una convinzione. Tutti noi dobbiamo capire che cosa dice il Concilio: l'Eucaristia è la fonte, è il vertice della preghiera, ma l'Eucaristia vuol dire la Comunione nell'amore: che tutti i doni siano in funzione, che possiamo condividere tutto. Perché se una persona vede Gesù Cristo e la Madonna non vuol dire che è sufficiente per se stessa, come neanche il mio cervello, se lo stacco, è sufficiente per se stesso.

L'Eucaristia, l'amore, unisce tutti quanti e allora tutti i doni dentro di noi funzionano bene. Perciò, come disse l'Arcivescovo di Split una volta: « Noi Vescovi, per primi, dobbiamo convertirci se vogliamo rinnovare la Chiesa ». E lo dico per me: - io devo per primo convertirmi e noi sacerdoti dobbiamo fare tutto il possibile per rivivere il carisma che ci ha dato Gesù Cristo.

(P. Tomislav Vlasic - 29 dicembre 1986)

 

 

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