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Suggerimenti per la lettura quotidiana della Sacra Scrittura

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Contenuto dell'articolo
  1. Introduzione
  2. Messaggi che si riferiscono a parole bibliche

Introduzione

Nei messaggi di Medjugoje per 4 volte troviamo il richiamo a leggere la Sacra Scrittura. Il 18. 10.1984: "Oggi vi invito perché ogni giorno nelle vostre case leggiate la Bibbia. Deve essere in un luogo visibile, che v'ispiri sempre a leggere e a pregare." Un altro messaggio riprende quest'invito in maniera insistente: "In ogni famiglia si deve pregare insieme e leggere la Bibbia!" (Messaggio del 14.2.1985) Altri due messaggi indicano perchè la lettura della Sacra Scrittura è così importante: "Pregate e leggete la Sacra Scrittura, perchè tramite la Sacra Scrittura scopriate il messaggio per voi attraverso la mia ripetuta venuta", e "Leggete la Sacra Scrittura, pregate e vivetela, così che possiate comprendere i segni di questi tempi". (25.6.1991 e 25.8.1993)

In un seminario per guide dei gruppi di preghiera e dei gruppi di pellegrini di Medjugorje, non può mancare un discorso sulla prassi della lettura della Sacra Scrittura. Gli uomini che si orientano a vivere i messaggi di Medjugorje fanno sempre delle domande a questo riguardo. La domanda più frequente parte dalla conoscenza che nei messaggi non si dice niente di nuovo sulla fede e che non si fa nessun commento sugli eventi attuali. Di nuovo, i veggenti hanno indicato che tutte le risposte si trovano nella Sacra Scrittura quando veniva chiesto loro di presentare delle domande alla Madonna. Perchè allora messaggi della Madonna, se si trova tutto nella Scrittura?

A riguardo bisogna sopratutto dire che i messaggi richiedono la lettura della Bibbia e per questo ci indicano quello che Dio vuole dire con la sua parola di rivelazione. La Sacra Scrittura è il documento della nostra fede secondo il doppio significato della parola: ci dice che quello che Dio ci ha trasmesso su di sè è una direttiva per noi e che, dunque, è fondamento per la nostra fede; la Sacra Scrittura è anche per noi il documento obbligatorio, nel quale tutto questo è stato scritto. La Bibbia parla, lodando e ringraziando Dio delle sue meraviglie e della sua eterna Signoria, ma anche ci indica la via per il nostro cammino di salvezza, per diventare sempre più uniti a Dio e per diventare insieme popolo di Dio. Per i gruppi di preghiera che sono nati in molti luoghi e che leggono la Sacra Scrittura, è importante avere un' accompagnamento sapiente.Ogni introduzione teologica alla Bibbia parta dal fatto che la Sacra Scrittura è Parola di Dio in linguaggio umano, in un ambiente culturale per noi estraneo, scritta molto tempo fa. Per la giusta comprensione bisogna, perciò, conoscere queste circostanze. Il testo biblico deve anche essere riconosciuto come Parola di Dio per il nostro tempo e deve essere attualizzato. Solo così si può arrivare a una corretta interpretazione, senza considerare il pericolo di perdersi in errori fondamentalistici. Poichè il fine principale è di approfondire la fede, siamo insistentemente consigliati ad unire sempre la lettura della Scrittura con la preghiera. La Bibbia non è un libro di lettura, ma è aiuto per la nostra preghiera ed indicazione della via per la vita. Nei gruppi di preghiera di Medjugorje si prega sempre per avere l'aiuto dello Spirito Santo prima di leggere la Scrittura. Gesù ha promesso per il tempo dopo la sua partenza: "Vi darò un altro consolatore, che rimarrà per sempre con voi. E' lo Spirito di verità" (Gi 14,66f), "che ci insegnerà e ci ricorderà ogni cosa". (Gi 14,26). Gl'inviti della Madonna riguardano anche questo: che preghiamo lo Spirito Santo per poter comprendere ogni cosa. In particolare durante il tempo prima della Pentecoste, ci ha invitato ripetutamente a pregare per l'effusione dello Spirito Santo, per lo Spirito di preghiera. Ci ha anche invitato a supplicare lo Spirito di verità e ad essere aperti allo Spirito Santo, che illumina e che ci rende capaci di dare testimonianza della presenza di Maria a Medjugorje.

Difficoltà particolari nella lettura della Sacra Scrittura, per esperienza, nascono quando si affronta l'Antico Testamento . Qui è molto importante indicare che i numerosi libri dell'Antico Testamento sono nati in un lungo processo di trasmissione. Dio si è manifestato ai patriarchi e ai profeti, i quali hanno trasmesso oralmente ma anche per iscritto quello che hanno ricevuto. Chi insegnava tra il popolo di Dio ha meditato in preghiera la Parola di Dio e l'ha anche spiegata, via via così, fino a quando è stato scritto definitivamente quello che è stato tradotto. Per noi è importante che questi testi siano stati riconosciuti come Sacra Scrittura da Gesù stesso e dalla Chiesa primitiva, e che siano state trasmessi alla Chiesa come tali. L'Antico Testamento ha indicato Gesù e ha preparato la Sua venuta. Diverse cose in quei testi sono spiegabili solo con la conoscenza di quell'epoca: "Agli antichi è stato detto..., Io però vi dico". Solo nel Nuovo Testamento la manifestazione di Dio trova il suo compimento e cose che prima erano manifestate, hanno la loro spegazione. Sarà sempre necessario che il singolo chieda a chi è competente, quando non riuscirà ad andare avanti, incontrando passi difficili della Sacra Scrittura.

E' utile una lettura continua della Scrittura perchè aiuta le relazioni. Una lettura continuativa è una possibilità che non deve essere interpretata come un'ordine categorico. Circostanze particolari e tempi di festa richiedono testi particolari. Per sacerdoti e religiosi, che nelle loro preghiera delle ore hanno già previsto una lettura quotitidana, non è da consigliare di fare un'altra lettura perchè è più efficace curare la lettura obligatoria, contemplare il testo o anche guardare i commenti, per arrivare ad una migliore comprensione.

In particolare indichiamo qui la liturgia della Sta Messa. La partecipazione alla Liturgia deve essere il culmine e la sorgente della forza della nostra vita di fede, così lo richiede l'insegnamento del Concilio "Riguardo la liturgia". Nella celebrazione della Messa non solo è resa presente l'opera redentiva, ma siamo anche riuniti attorno a Gesù e ascoltiamo la Sua Parola, indirizzata a noi. A casa si possono rileggere i passaggi ascoltati che possono essere meditati lentamente e messi ancora in relazione con l'omelia, quando è stata enunciata. E' ugualmente preziosa una preparazione alla Santa Messa, fatta dall'ascolto delle letture del giorno. Come riassunto di tutte le idee si può leggere il messaggio del 25 agosto 1993: "Leggete la Sacra Scrittura, vivetela e pregate, perchè possiate comprendere i segni di questi tempi."

Riguardo questo, c'è la considerazione di molti sacerdoti che dicono di usare i messaggi come sorgente preziosa per la loro preparazione dell'omelia. I messaggi già per se stessi sono come omelie, nei quali sono riprese le rivelazione scritte nella Bibbia.Vi si trovano dei concetti che impongono la divulgazione. L'uso dei messaggi per la preparazione delle omelie è legittimo perché sono completamente in connessione con il cuore del vangelo. Il professore universitario Paul Zulehner che insegna teologia pastorale aVienna, ha detto: "Che Medjugorje non distoglie dalla Bibbia ma che conduce ad essa, questo è per me uno dei criteri teologici più importanti che, per così dire, Maria non è la stazione d'arrivo, ma l'indicazione della strada".

E' sempre bene attenersi alle Parola di Dio in maniera semplice, riflettere e lasciarla operare nella preghiara. La Madonna ci può essere d'esempio. Due volte nel vangelo di Luca leggiamo che meditava sugli evvenimenti di Gesù e che conservava tutto nel suo cuore per capirne il significato. Così deve penetrate la Parola di Dio nel cuore dell'uomo e fruttificare. Quando si prende la Bibbia in mano per la lettura, non si tratta più di un libro normale ma di un libro che contiene un messaggio che Dio molto personalmente vuole indirizzare ai lettori, o per meglio dire agli ascoltatori. La cosa migliore è accogliere il messaggio come se si ascoltasse per la prima volta, per accogliere in maniera migliore il senso delle parole. Chi indirizza così tutta l'attenzione alle lettura del testo biblico, cerca la verità nascosta e scopre che la luce dello Spirito Santo è necessaria. Così, spontaneamente, si lega la lettura con la preghiera e il cuore si rivolge a Dio sempre più intensamente. Di questo rivolgersi, di questa "conversione del cuore" si parla nei messaggi di Medjugorje fin dall'inizio. In chi legge così la Sacra Scrittura nasce un profondo desiderio non solo di capire sempre di più la Parola di Dio, ma anche di compiere quello che essa concretamente richiede. Così la lettura della Scrittura si trasforma in un tempo dedicato alla preghiera ma che si allarga anche in un operare secondo Dio, in un' azione ispirata e aiutata della lettura della Bibbia.

Chi legge la Bibbia partendo dai messaggi di Medjugorje, come il biblista che s'immarge nei messaggi, scoprirà i paralleli sui contenuti. A titolo d'esempio, ecco qualche testo: Bisogna menzionare la similitudine dell'inizio. "Credete al vangelo" e "il Regno dei cieli è vicino", così leggiamo all'"inizio del vangelo di Gesù Cristo" (Mc 1,1 e 1,15). L'appello a credere e la coscienza della vicinanza del Regno dei cieli diventa nuovamente realtà a Medjugorje. Anche qui, si è iniziato con l'appello alla conversione e da qui la vicinanza del regno dei cieli è da sperimentare perché si sviluppa nuovamente e chiaramente: Giovanni Battista ha annunciato, per ordine di Dio, la chiamata alla conversione; durante festa del Battista gli avvenimenti di Medjugorje sono iniziati. L'appello alla conversione è il fondamento dei messaggi rivolti agli uomini.Anche a Medjugorje la preghiera e il digiuno sono sottolineati come passi per la conversione, quello che Gesù stesso ha racommandato ai suoi (Mr. 5,5-18 e Mc 9,29). A proposito della preghiera, nel Vangelo e nei Messaggi è detto che non possiamo rallentare, perchè nella preghiera ci rivolgiamo a Dio. Il digiuno in diversi posti è detto indispensabile, perchè ci rende liberi dai legami delle cose passeggere e ci rende liberi per Dio e per i suoi desideri. Di grande importanza sia nella revelazione biblica sia nei messaggi di Medjugorje, è la pace come dono di Dio ma anche come frutto dell'umana fatica. La pace è donata agli uomini come un compito; il Vangelo chiama beati gli operatori di pace (Mr. 5,9) ma la Bibbia dice anche chiaramente che la pace viene da Dio. "Il Signore benedica il suo popolo con la pace", prega il salmista (Salmo 29,11) e l'augurio di benedizione di Paolo è: "Il Signore della Pace vi doni la pace" (2 Tess 3,16). I messaggi di Medjugorje ugualmente sottolineano il significato del proprio agire per la pace e la necessità di chiederla come dono di Dio.

Tutto ciò non è un supplemento o una nuova tappa della rivelazione, ma è un urgente richiamo a realizzare nella vita ciò che già ci ha detto la Parola di Dio nella Sacra Scrittura. La particolarità dei messaggi di Medjugorje consiste nel fatto che la Madre l'indirizza ai suoi "cari figli". Come Madre dei cristiani e Madre della Chiesa, Maria porta alla memoria il Vangelo di suo figlio, amorevolmente ma anche insistentemente.

Sr. Emmanuel della comunità delle Beatitudini ha sottolineato un significato molto attuale dei messaggi di Medjugorje riguardo alla Sacra Scrittura. Da Medjugorje manda regolarmente delle notizie a Abbaye Blanche a Mortain in Francia, dov'è di casa, da dove vengono diffuse in tutto il mondo. Il 15 gennaio 1994 si legge: "Siamo invasi di un fiume di profezie, un fiume confuso, confermante, contraddicente. Diciamo grazie alla Gospa perchè ci guida alla sorgente vera della luce, che è la rivelazione vivente della Bibbia."

Vicka una volta diceva: "La Madre di Dio dice: "prendete ogni mattina la Bibbia e leggete qualche riga e vivetela durante il giorno. Così troverete la risposta a tutto quello che il giorno vi porta." Questo non vuol dire che dobbiamo aspettarci che con la lettura della Sacra Scrittura le risposte alle nostre domande arrivino come lampi. Ma chi regolarmente legge la Scrittura sarà sempre più penetrato dallo Spirito di Dio che ci parla tramite Essa e così troverà le risposte alle domande della vita. L'opinione erronea che dalla Bibbia si può subito avere la risposta su ogni problema della vita, deve essere rifiutata.

 

 

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