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Intervista fatta a Vicka da padre Livio di Radio Maria

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Vicka si confessa

Riportiamo alcuni passi tra i più toccanti dell’intervista fatta a Vicka da padre Livio di Radio Maria all’inizio di quest’anno 2000. Saranno espressioni assai gradite ai nostri lettori perché rivelano un’autentica testimone di questo tempo di grazia. Attraverso le risposte a domande di vario genere, Vicka manifesta con semplicità e chiarezza, una profonda spiritualità; traspare dal suo conversare un’intima e continua unione con il Signore, con la Madonna.

L’amore che ci rende belli

D. "Dopo tanti anni di apparizioni, l’approfondimento nei misteri della fede l’hai appreso direttamente dalla viva voce della Madonna o ti è bastata la sua presenza?"

Vicka: "Basta stare con Lei per maturare. Non mi aspettavo che la Madonna mi desse tanto, però anch’io ho corrisposto. Non ho mai chiesto niente per me, né voglio farlo per l’avvenire… Ancora prima che la Madonna iniziasse ad apparirmi ero contentissima del dono della vita; ma ora debbo trasmettere questa luce, che è nel nostro cuore, e piano piano trarre fuori dalle tenebre tante persone, specie giovani, stanche di vivere, appesantite dalle cose passeggere, completamente inesperte della bellezza delle realtà dello spirito… Dal volto della Madonna traspare una grandissima bellezza che non si può descrivere. Lei stessa ha detto che è così bella perché ama. Così noi dobbiamo essere belli, anzitutto dentro, perché poi questa bellezza si irradia anche sui nostri volti… Purtroppo noi nascondiamo il nostro viso con tante maschere, nascondiamo tutto dentro… Dobbiamo cominciare ad amare per essere belli; iniziare amando, di vero cuore i nostri di casa, i familiari, poi fuori tutti gli altri… Non c’è problema per la bellezza: la vera bellezza è la bontà, quella spirituale…" C’è chi osserva che per Vicka è facile l’incontro con il Signore perché lei vede la Madonna. Lei risponde: "Non è tanto importante vedere la Madonna, quanto sentirla dentro in ciascuno di noi, soprattutto è importante praticare quanto continuamente ci viene suggerito dai messaggi che ci trasmette."

Pace e gioia incontenibili

"Dio mi ha dato il grandissimo dono della pace e non trovo parole per esprimergli la gratitudine per questa grazia; grazia che corrisponde alla stessa missione della Regina della Pace venuta in questo tempo per irradiare pace fra noi. In me la pace è cresciuta e cresce ogni giorno di più perché l’ho voluta e la voglio continuamente. Per questo non smetto ogni giorno di pregare… Il mio sorriso? La mia gioia? Non esiste niente altro nella mia vita che fare quello che la Madonna vuole: mi dichiaro sua serva; ho dato la mia vita alla Madonna e perciò sono pronta ad affrontare tutto quello che Lei vuole: in questo sta la mia gioia. Vorrei che anche altri vivessero la mia stessa condizione e fosse concesso anche a loro di trasmettere lo stesso amore che la Madonna nutre per tutti... So che rientra nel desiderio della Grande Signora di trasmettere la sua presenza agli altri, mostrare, cioè che Ella sta in mezzo a noi… Sapendo che ogni giorno mi incontro con tanti pellegrini qui a Medj., provenienti da ogni parte: malati, lontani da Dio, angosciati per molti problemi, contrarietà o preoccupazioni, non mi è dato di essere triste. Ogni mattina appena sveglia prego: "Eccomi Signore, Madonna Santa, fate di me quello che volete". Non potremo avere pace, grande tranquillità, se subito ci lasciamo disturbare dai problemi. Purtroppo oggi molti vivono in modo stressato, agitati per motivi insignificanti… Chi non ha pace, deve trovare tempo per fermarsi un poco e pensare alla sua anima; parlare personalmente con Dio; dire al Signore ciò che lo fa stare male nel suo intimo; chiedere a Lui di liberarlo da questi pesi. Chi trova la vera pace, non la perde poi così facilmente… Sono felicissima quando a volte viene da me qualcuno che non sa niente di Dio, perché allora gli posso trasmettere l’amore di Dio che è Padre tanto vicino ad ognuno; così piano piano può cominciare a cercare in sé e attorno a sé la Sua presenza. Tanti sono quelli che purtroppo più che essere ciechi con gli occhi, hanno il cuore chiuso a Dio".

La sofferenza, grande dono di Dio

In passato Vicka è stata toccata dalla malattia, lo è stata anche recentemente con disturbi fisici di cui i medici non hanno saputo sempre diagnosticare con precisione le cause.

D. "Tu Vicka, sei stata ammalata tante volte; non hai mai chiesto la guarigione?

Vicka: "No! Mai. Io chiedo la guarigione per gli altri, per me no, la Madonna sa!

Considero le sofferenze, la malattia come dei doni, e ne sono contenta; ringrazio Dio di cuore per questi doni. Voglio dire a tutti gli ammalati che quando viene la Madonna, metto loro al primo posto, poi tutti gli altri… Esorto gli ammalati a pregare così: "Ti prego Dio, che con questa mia sofferenza ho ancora qualcosa di buono da donarti; ti chiedo solo in questo momento che abbia la forza e il coraggio di portare la mia croce con tutto l’amore e la gioia". Personalmente dico che ho potuto superare bene ogni cosa, sapendo che offrendo il mio male alla Madonna, le davo aiuto… La Madonna dice che oggi sono pochissimi coloro che sanno accettare prontamente la sofferenza come dono, ponendosi domande che non tranquillizzano. Dico con tutto il cuore che la sofferenza è un grandissimo dono, lo dico perché ne ho fatto l’esperienza. La sofferenza è dono perché con essa si attuano i piani di Dio, la sua volontà a beneficio di chi ci sta vicino o anche lontano. Con la sofferenza e con la malattia, offerte al Signore, gli si dà l’omaggio più gradito".

Ciascuno viva la sua missione

D. “Tu Vicka, hai il compito di trasmettere i messaggi della Madonna, ma dici che ciascuno di noi ha quaggiù la sua missione da compiere; come scoprire in noi questo dono?”

Vicka: “Anzitutto ciascuno deve conoscere se stesso e deve domandarsi, in qualunque condizione di vita si trovi, come vivere la sua vocazione ricevuta dal Signore. Se si farà ciò di vero cuore, dentro di noi sentiremo che Dio risponde e ci suggerisce cosa fare. Per esempio, il sacerdote deve rendersi conto che ogni giorno prende Gesù vivo nelle sue mani quando lo consacra quando lo rende presente attraverso il pane e il vino. L’Eucaristia è un dono ancor più grande della stessa presenza della Madonna – Lei stessa lo ha confermato – la presenza di Gesù è al primo posto… Ciascuno di noi ha il suo compito, dipende da noi come svolgerlo nella vita della Chiesa…”

Satana è seduttore instancabile

D. “Da te, Vicka, vengono persone da tutto il mondo; viene anche chi non crede ma lo vorrebbe. Cosa puoi dire in proposito?”

Vicka: “Anzitutto noi credenti dovremmo renderci più coscienti del grandissimo dono della fede ricevuto dal Signore e di conseguenza sentirci impegnati ogni giorno con la preghiera e il buon esempio per aiutare i nostri fratelli e sorelle. Non sono fondate le scuse degli increduli che si aspetterebbero il diretto intervento di Dio; ciascuno deve impegnarsi personalmente per domandare la grazia alla Divina Benevolenza e non mancherà di esaudirlo Dio che è Padre pieno di misericordia e ci aspetta fino all’ultimo momento della vita.

Dio è infinito amore; ciascuno faccia quanto è in suo potere per ottenere il suo intervento; oltre alla preghiera, si sforzi di conoscere la Verità rivelata e tenersi lontano da ogni male. Purtroppo satana è un instancabile seduttore: nasconde il vero male sotto la parvenza del bene; lusinga le persone (oggi specialmente i giovani e le famiglie deboli), facendo loro preferire le gioie immediate e passeggere che portano subito o un po’ alla volta alla tragica infelicità. In tal modo questi poveri illusi rinunciano alla grande gioia che Dio concede fin d’ora a coloro che resistono alla tentazione e vivono in modo ordinato e onesto la loro vita cristiana”.

I giovani e la famiglia oggi

D. “Quali consigli dare ai giovani che vogliono prepararsi a vivere bene il loro matrimonio e in generale alle famiglie.: come superare le difficoltà del momento attuale?”

Vicka: “I giovani che desiderano impegnarsi a vivere bene la vita di coppia, devono vedere, sin dall’inizio, se la vita matrimoniale corrisponde al disegno che Dio ha su di loro. Allo stesso tempo, mettano Dio al primo posto e lo preghino perché li aiuti nella loro comunione di vita.

Accettino, poi, di tutto cuore i bambini che entreranno a far parte della loro famiglia. Dio sarà vicino a loro se saranno costanti nel-l’invocarlo e se vi sarà tra loro reciproco scambio di aiuto. Per questo è necessaria una preparazione seria per una dedizione vera, totale, esclusiva di una persona verso un’altra…

Occorre possedere fede, preghiera, e comunione: elementi indispensabili per salvare oggi la famiglia. Fra l’altro nella società è subentrato un nuovo stile di vita: per necessità genitori e figli stanno fuori casa, impegnati in lavori prolungati e quando rincasano, non trovano più il modo di stare insieme, né il tempo per pregare. Non c’è più dialogo tra genitori e figli! La Madonna più volte ha ripetuto che oggi i giovani e le famiglie si trovano in una situazione molto difficile. Purtroppo, oggi, tanti giovani, avendo perso il senso del matrimonio cristiano, decidono di convivere senza neppure sentire il bisogno di ricevere il sacramento del matrimonio.

In queste situazioni, oltre alla carità della preghiera, occorre la testimonianza di famiglie che dimostrino una serenità di vita che attingono dai sacramenti. Le famiglie in crisi dovrebbero tornare alla preghiera: papà, mamma, figli, si ritrovino in un determinato momento del giorno e preghino. I giovani poi stiano attenti: si guardino da tutto quello che di passeggero offre il mondo, si impegnino piuttosto nelle valide realtà dello spirito”.

I messaggi della Madonna disattesi

D. “Come possiamo vivere questo tempo di grandi grazie?”

Vicka: “La Madonna più volte ha detto che questo tempo dell’anno giubilare è momento di grandi grazie e che Lei vorrebbe comunicarci ancora tanti altri messaggi, ma non può farlo perché non abbiamo ascoltato quelli che finora ci ha dato.

Noi restiamo negligenti, anzi, ci allontaniamo dal fervore iniziale, da quanto ci aveva offerto. Perciò esorta alla preghiera, perché altri più generosi corrispondano… Lei nutre la speranza che ci decidiamo ad ascoltarla…

La Madonna ha tantissima pazienza; al termine di ogni messaggio del 25 del mese, aggiunge sempre: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” e lo fa per spronarci a corrispondere sempre con più impegno a quanto ci comunica. Siamo nel tempo della grande conversione, dobbiamo approfittare.

La Madonna dice anche: “Siete in tantissimi ad ascoltare i messaggi, ma poi vi stancate.” Lei è più contenta quando noi prendiamo i messaggi col cuore, sul serio e li viviamo giorno per giorno, poco alla volta, con costanza, piuttosto che viverli subito, con entusiasmo, ma poco dopo dimenticarli.

Non preoccupiamoci per il domani, viviamo bene la volontà di Dio oggi; viviamo bene la volontà di Dio nel momento che passa, perché è “questo momento” il più importante della nostra esistenza terrena”.

 

 

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